Agenzia Amazon
Apriamo, sistemiamo e gestiamo account venditore per aziende che hanno un prodotto e vogliono un canale in più — senza raccontare che sia facile.
Su Amazon non compri visibilità come su Google: compri una posizione dentro un negozio dove il cliente sta già decidendo. È il vantaggio del canale, ed è anche il suo prezzo — la piattaforma tiene il rapporto con il cliente, i dati e una commissione su ogni ordine.
Funziona quando il prodotto ha già una domanda e il margine regge. Non funziona quando serve spiegare, personalizzare o installare. La prima cosa che facciamo è capire in quale dei due casi siete, perché è l'unica che cambia davvero il risultato.
Dal marchio registrato al margine che resta.
Apertura e messa in regola dell'account
Registrazione del marchio in Brand Registry, categorie corrette, documenti fiscali, gestione IVA per le vendite all'estero. È la parte noiosa che, se fatta male, blocca l'account quando hai già investito in pubblicità.
Schede prodotto che rispondono alle domande giuste
Titoli, bullet, descrizioni e A+ content scritti da chi ha capito il prodotto, non riempiti di parole chiave. Su Amazon la scheda è il venditore: se non risponde all'obiezione, il cliente torna ai risultati e compra da un altro.
Advertising gestito sul margine, non sul ROAS dichiarato
Sponsored Products, Brands e Display impostati partendo dal margine reale del prodotto, commissioni e logistica incluse. Un ACOS che sembra buono può essere una perdita: conta quanto resta, non quanto spendi per vendere.
Logistica: capire se FBA conviene davvero
Su un prodotto voluminoso o pesante le tariffe FBA possono mangiarsi il margine, e su alcune dimensioni il servizio non è nemmeno disponibile. Si verifica prima di impostare tutto il resto, non dopo.
Difesa del brand e della buy box
Rivenditori non autorizzati, prezzi che si abbassano a catena, varianti duplicate: su un marchio che funziona arrivano sempre. Serve presidio continuo, non un intervento una tantum.
Numeri leggibili una volta al mese
Un report che dice quanto è rimasto in tasca per prodotto, al netto di commissioni, pubblicità, resi e logistica. Non una schermata di Seller Central inoltrata via email.
Quando Amazon ha senso, e quando no.
Preferiamo dirlo prima del preventivo: su certi prodotti il marketplace è il canale sbagliato, e nessuna gestione lo cambia.
Ha senso se…
- Il prodotto ha già una domanda: la gente lo cerca per categoria, non solo per marca.
- Il margine regge una commissione di categoria più il costo pubblicitario.
- Peso e volume rendono la spedizione sostenibile.
- C'è scorta sufficiente: finire disponibili dopo aver speso in pubblicità azzera il posizionamento guadagnato.
Meglio lasciar perdere se…
- Il prodotto è ingombrante o fragile al punto che logistica e resi si mangiano il margine.
- Vive solo di consulenza, personalizzazione o installazione: il marketplace non le vende.
- Il margine è già sottile: Amazon lo assottiglia, non lo migliora.
- La rete di rivenditori verrebbe scavalcata senza una strategia di prezzo concordata prima.
Abbiamo scritto un confronto esteso fra il marketplace e lo store proprio: Amazon o Shopify, dove conviene vendere.
Quello che ci chiedono prima di partire.
Quanto ci vuole prima di vedere vendite su Amazon?
Le prime vendite arrivano presto, un posizionamento stabile no. Amazon premia lo storico: recensioni, tasso di conversione della scheda e continuità di disponibilità si costruiscono nei mesi. Chi promette risultati stabili in poche settimane sta descrivendo il picco iniziale della pubblicità, non il canale a regime.
Vendere su Amazon rovina il mio ecommerce?
Non necessariamente, ma vanno divisi i ruoli. Amazon compra traffico e volumi ma non ti lascia il cliente né il dato; lo store tuo ti lascia entrambi ma il traffico devi procurartelo. Per molti la risposta è tenerli entrambi con funzioni diverse — e una politica di prezzo decisa prima, non dopo.
Devo per forza usare la logistica di Amazon?
No. FBA dà visibilità e gestisce resi e assistenza, ma ha tariffe legate a peso e dimensioni che su certi prodotti rendono il conto negativo. Su articoli grandi o pesanti la gestione dal proprio magazzino resta spesso più sensata. È una delle prime verifiche che facciamo, perché cambia tutto il resto.
Lavorate anche con chi vende già su Amazon ma va male?
Sì, ed è il caso più frequente. Di solito il problema non è la pubblicità ma qualcosa a monte: schede che non rispondono alle obiezioni, categoria sbagliata, prezzo fuori mercato per quel posizionamento, o una campagna che spinge prodotti che non hanno margine. Si parte da un'analisi dei numeri reali, non dal budget.
Quanto costa farsi seguire l'account?
Dipende da quanti prodotti, quanti mercati e se c'è da partire da zero o da sistemare un account esistente. Nella pagina dei prezzi spieghiamo da cosa dipende un preventivo e come sono strutturati i modelli di ingaggio. Se il margine del prodotto non regge il canale, lo diciamo prima di firmare.
Prima verifichiamo se conviene.
Mandaci il prodotto, il prezzo e il margine: ti diciamo se Amazon regge il conto prima ancora di parlare di preventivo.
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